DISTURBI PSICOSOMATICI
Disturbi-psicosomatici – Disturbi d’ansia – Disturbi depressivi – Difficoltà relazionali
Quando la sofferenza emotiva, i conflitti interpersonali o la rabbia repressa rimangono silenti e non trovano una via d’uscita verbale, è il corpo a prendere la parola.
Nella mia pratica clinica non considero il sintomo fisico come un’invenzione o un semplice “difetto” biologico da mettere a tacere, ma come un mezzo di espressione simbolica: il tentativo estremo del corpo di farsi ascoltare quando si è scelto di non vedere una determinata verità o si è trascurato il proprio equilibrio per troppo tempo.
Il percorso terapeutico offre uno spazio sicuro, consono e protetto per dare significato al dolore e riconnettere la mente al vissuto corporeo, soprattutto se ti riconosci in queste manifestazioni:
Tensioni muscolari croniche e blocchi fisici: quella rigidità costante diffusa sulle spalle, sul collo o sulla schiena che resiste ai trattamenti fisici, unita a mal di testa ricorsivi o a una sensazione di perenne esaurimento delle energie.
Somatizzazioni dell’apparato gastrointestinale: quella morsa allo stomaco, le difficoltà digestive acute, le tensioni addominali o i disagi legati al colon irritabile che si acutizzano nei momenti di forte pressione relazionale, sociale o professionale.
Manifestazioni dermatologiche e alterazioni del ritmo: sfoghi cutanei improvvisi, dermatiti da stress, o quella sensazione di oppressione al petto e tachicardia che compaiono senza una causa organica, segnalando un sovraccarico emotivo che ha superato il limite di guardia.
Curare il corpo attraverso la parola significa smettere di considerarlo come un meccanismo difettoso da correggere e iniziare, finalmente insieme, a decodificare i suoi messaggi, abbassando le difese per permettere al tuo vero sé di abitare lo spazio corporeo in totale armonia e libertà.
I pensieri che si innescano potrebbe essere di questo tipo:
“Non so più cosa fare! Mi ritrovo costantemente a fare esami clinici di approfondimento……si…in effetti mi è stata diagnosticata un’ulcera….faccio le terapie prescritte, ho modificato anche il mio stile di vita….ma non trovo validi miglioramenti….mi sento frustrata ed impotente….non posso pensare di vivere così tutta la mia vita!”
O ancora:
“…finché sono sul posto di lavoro tutto va bene, non ho sintomi particolari….poi però….appena arrivo a casa, arriva il week end o le ferie….tutti i dolori del mondo sono i miei,….mal di testa fortissimi, dolori addominali, nausea, spossatezza,….ho fatto alcuni esami clinici….in effetti non sono proprio a posto….ma non riesco a capire per quale motivo a lavoro non sto male…e quando mi posso riposare e divertire inizio a soffrire!”.
DISTURBI PSICOSOMATICI
Quando la sofferenza emotiva, i conflitti interpersonali o la rabbia repressa rimangono silenti e non trovano una via d’uscita verbale, è il corpo a prendere la parola.
Nella mia pratica clinica non considero il sintomo fisico come un’invenzione o un semplice “difetto” biologico da mettere a tacere, ma come un mezzo di espressione simbolica: il tentativo estremo del corpo di farsi ascoltare quando si è scelto di non vedere una determinata verità o si è trascurato il proprio equilibrio per troppo tempo.
Il percorso terapeutico offre uno spazio sicuro, consono e protetto per dare significato al dolore e riconnettere la mente al vissuto corporeo, soprattutto se ti riconosci in queste manifestazioni:
Tensioni muscolari croniche e blocchi fisici: quella rigidità costante diffusa sulle spalle, sul collo o sulla schiena che resiste ai trattamenti fisici, unita a mal di testa ricorsivi o a una sensazione di perenne esaurimento delle energie.
Somatizzazioni dell’apparato gastrointestinale: quella morsa allo stomaco, le difficoltà digestive acute, le tensioni addominali o i disagi legati al colon irritabile che si acutizzano nei momenti di forte pressione relazionale, sociale o professionale.
Manifestazioni dermatologiche e alterazioni del ritmo: sfoghi cutanei improvvisi, dermatiti da stress, o quella sensazione di oppressione al petto e tachicardia che compaiono senza una causa organica, segnalando un sovraccarico emotivo che ha superato il limite di guardia.
Curare il corpo attraverso la parola significa smettere di considerarlo come un meccanismo difettoso da correggere e iniziare, finalmente insieme, a decodificare i suoi messaggi, abbassando le difese per permettere al tuo vero sé di abitare lo spazio corporeo in totale armonia e libertà.
I pensieri che si innescano potrebbe essere di questo tipo:
“Non so più cosa fare! Mi ritrovo costantemente a fare esami clinici di approfondimento……si…in effetti mi è stata diagnosticata un’ulcera….faccio le terapie prescritte, ho modificato anche il mio stile di vita….ma non trovo validi miglioramenti….mi sento frustrata ed impotente….non posso pensare di vivere così tutta la mia vita!”
O ancora:
“…finché sono sul posto di lavoro tutto va bene, non ho sintomi particolari….poi però….appena arrivo a casa, arriva il week end o le ferie….tutti i dolori del mondo sono i miei,….mal di testa fortissimi, dolori addominali, nausea, spossatezza,….ho fatto alcuni esami clinici….in effetti non sono proprio a posto….ma non riesco a capire per quale motivo a lavoro non sto male…e quando mi posso riposare e divertire inizio a soffrire!”.
Disturbi-psicosomatici – Disturbi d’ansia – Disturbi depressivi – Difficoltà relazionali

