DISTURBI D’ANSIA
Disturbi d’ansia– Disturbi psicosomatici – Disturbi depressivi – Difficoltà relazionali
La terapia è un’impresa di collaborazione a due
Mentre la paura è un’emozione di base fondamentale, con una precisa funzione protettiva e adattiva di fronte a un pericolo reale, l’ansia è uno stato di tensione disfunzionale che si radica nel tempo e toglie il respiro alle tue giornate.
Nella mia pratica clinica non considero questa sofferenza come un difetto da eliminare frettolosamente, ma come una via comunicativa del corpo che chiede di essere finalmente decodificata e compresa.
L’ansia ti blocca proprio perché ti costringe, spesso in modo cruento, a fermarti.
È un richiamo potente che ti obbliga a vedere e a prenderti cura di tutte quelle volte in cui hai trascurato te stesso e hai scelto di non ascoltare le tue reali paure.
Il percorso terapeutico offre uno spazio protetto, consono e privo di giudizio per dare voce a ciò che provi, soprattutto se ti riconosci in queste sensazioni:
Il corpo costantemente contratto e in allerta: quella tensione muscolare fissa sulle spalle e sul collo, la morsa allo stomaco che blocca la digestione, il battito accelerato all’improvviso o la sensazione di avere un “nodo alla gola” e il fiato corto anche quando sei a riposo.
La mente che non si spegne mai: quel flusso incessante di pensieri catastrofici, il bisogno estenuante di dover pianificare e controllare ogni minimo dettaglio per paura di sbagliare o di crollare di fronte agli altri, inseguendo un ideale di perfezione che ti logora.
L’impatto improvviso del panico: quei momenti spaventosi in cui avverti una vampata di calore, tremori, vertigini e una sensazione di sbandamento totale, dove il corpo prende il controllo e ti costringe a fuggire dalle situazioni quotidiane per paura di perdere il controllo o di sentirti male.
Comprendere l’ansia significa smettere di combatterla come un nemico ed iniziare, insieme, a percepire la paura come tuo alleato, a decostruire quei blocchi e quelle dinamiche relazionali che ti allontanano dal tuo equilibrio, permettendo al tuo vero sé di emergere.
DISTURBI D’ANSIA
La terapia è un’impresa di collaborazione a due
Mentre la paura è un’emozione di base fondamentale, con una precisa funzione protettiva e adattiva di fronte a un pericolo reale, l’ansia è uno stato di tensione disfunzionale che si radica nel tempo e toglie il respiro alle tue giornate.
Nella mia pratica clinica non considero questa sofferenza come un difetto da eliminare frettolosamente, ma come una via comunicativa del corpo che chiede di essere finalmente decodificata e compresa.
L’ansia ti blocca proprio perché ti costringe, spesso in modo cruento, a fermarti.
È un richiamo potente che ti obbliga a vedere e a prenderti cura di tutte quelle volte in cui hai trascurato te stesso e hai scelto di non ascoltare le tue reali paure.
Il percorso terapeutico offre uno spazio protetto, consono e privo di giudizio per dare voce a ciò che provi, soprattutto se ti riconosci in queste sensazioni:
Il corpo costantemente contratto e in allerta: quella tensione muscolare fissa sulle spalle e sul collo, la morsa allo stomaco che blocca la digestione, il battito accelerato all’improvviso o la sensazione di avere un “nodo alla gola” e il fiato corto anche quando sei a riposo.
La mente che non si spegne mai: quel flusso incessante di pensieri catastrofici, il bisogno estenuante di dover pianificare e controllare ogni minimo dettaglio per paura di sbagliare o di crollare di fronte agli altri, inseguendo un ideale di perfezione che ti logora.
L’impatto improvviso del panico: quei momenti spaventosi in cui avverti una vampata di calore, tremori, vertigini e una sensazione di sbandamento totale, dove il corpo prende il controllo e ti costringe a fuggire dalle situazioni quotidiane per paura di perdere il controllo o di sentirti male.
Comprendere l’ansia significa smettere di combatterla come un nemico ed iniziare, insieme, a percepire la paura come tuo alleato, a decostruire quei blocchi e quelle dinamiche relazionali che ti allontanano dal tuo equilibrio, permettendo al tuo vero sé di emergere.

