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I pensieri che si innescano potrebbe essere di questo tipo:
“Non so più cosa fare! Mi ritrovo costantemente a fare esami clinici di approfondimento……si…in effetti mi è stata diagnosticata un’ulcera….faccio le terapie prescritte, ho modificato anche il mio stile di vita….ma non trovo validi miglioramenti….mi sento frustrata ed impotente….non posso pensare di vivere così tutta la mia vita!”
O ancora:
“…finché sono sul posto di lavoro tutto va bene, non ho sintomi particolari….poi però….appena arrivo a casa, arriva il week end o le ferie….tutti i dolori del mondo sono i miei,….mal di testa fortissimi, dolori addominali, nausea, spossatezza,….ho fatto alcuni esami clinici….in effetti non sono proprio a posto….ma non riesco a capire per quale motivo a lavoro non sto male…e quando mi posso riposare e divertire inizio a soffrire!”.

Il nostro corpo è un perfetto strumento di comunicazione di uno stato di sofferenza mentale o disagio psichico. Le emozioni trovano la loro espressione tramite il nostro corpo.
Ad esempio la paura ci fa sudare a freddo, l’ansia ci fa rallentare la salivazione, la rabbia ci fa sentire caldo. I disturbi psicosomatici si definiscono come quell’insieme di sintomi, disturbi e disagi che si manifestano sul corpo, che non hanno una spiegazione medica o organica, ma sarebbero la diretta espressione della presenza di un disagio psichico, che non trovando libero sfogo tramite la parola si esprime sull’organismo.
Se il nostro organismo viene sottoposto per periodi prolungati a situazioni di forte stress psichico, relazione, emotivo, lavorativo, subisce un iper-attivazione fino ad arrivare al limite della soglia di tolleranza, generando notevoli e serie alterazioni psicofisiche.
Gli apparati che vengono coinvolti sono:

  • L’apparato gastrointestinale (gastrite psicosomatica, colite spastica psicosomatica, ulcera peptica)
  • Il continuo stato di attivazione ed eccitazione porta all' abbassamento delle difese immunitarie con il rischio aumentato di vulnerabilità alle malattie
  • Apparato cardiocircolatorio (tachicardia, aritmie, cardiopatia ischemica, ipertensione essenziale)
  • Apparato respiratorio (asma bronchiale, sindrome iperventilatoria)
  • Apparato urogenitale (dolori mestruali, impotenza, eiaculazione precoce o anorgasmia, enuresi)
  • Il sistema cutaneo (la psoriasi, l’acne, la dermatite psicosomatica, il prurito, l’orticaria, la secchezza della cute e delle mucose, la sudorazione profusa)
  • Il sistema muscoloscheletrico (la cefalea tensiva (o mal di testa), i crampi muscolari, lastanchezza cronica, il torcicollo, la fibromialgia, l’artrite, dolori al rachide, la cefalea nucale)
  • L’alimentazione subisce un incremento o una notevole riduzione
  • Oltre a percepire realmente questi disagi a livello corporeo, non meno importanti sono i pregiudizi, i commenti e i consigli che la persona si trova a dover ascoltare, con la spiacevole conseguenza di incrementare il senso di colpa, di impotenza, di rabbia e di frustrazione. Quante volte le persone con disturbi somatici si è trova a dover ascoltare giudizi e commenti del tipo: “tutto dipende dalla tua testa”, “mettiti d’impegno a capire cosa c’è che non va e perché ti succede sempre”, “prova a rilassarti e non pensarci più e vedrai che le cose si sistemeranno”, “hai provato a fare ….?”.

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